lunedì 12 luglio 2010

…da uno spartito nella cassapanca

la felicita_thumb[5]
nella cassapanca ci sono tanti spartiti…
la mia mamma suonava il piano…e io li ho conservati gelosamente pur non sapendo suonare e anche se consumati..stampati su quella carta un pò grossa..non bianca..non patinata..quella che oggi va per la maggiore…la carta riciclata che fa tanto “salvatore della natura”….ma che allora era una cosa normale…

proprio uno di questi spartiti mi ha fatto tornare indietro….molto indietro perchè ci sono cose che non sbiadiscono col passare del tempo ...un profumo...una voce ...un viso...parole ...note…

tanti anni fa...un pò dopo l'imbrunire...dopo un pomeriggio di pioggia...passeggiando per le strade di un piccolo paese...mi sono ritrovata in una piazza deserta...data l’ora e il tempo…attirata dal suono di un pianoforte che arrivava da una finestra illuminata....
ad una finestra vicina era affacciato un vecchio signore con la barba bianca...fumava la pipa..e aveva un aria così serena….
(la barba bianca è una costante della mia vita….
il vecchio signore…
mio marito…
sandro…ve lo ricordate? ..quel distinto signore che avevo conosciuto in libreria)…
come capita spesso nei piccoli centri ..tutti salutano tutti..anche se non si conoscono…e così mi venne spontaneo salutare quel vecchio signore…che mi rispose con un sorriso dolcissimo…e poi…visibilmente compiaciuto…mi disse..indicando la piazza…”bella vero?”..
i lampioni..ormai erano accesi…e l’atmosfera decisamente particolare…


un pensiero improvviso mi colse e gli chiesi cosa fosse la felicità.
"posso dirti che cosa è la felicità per me….rispose…
è la mia pace interiore unita alla tua e a quella degli altri."...
era una bella risposta...non banale…non consueta….e quel vecchio signore sembrava molto saggio...
dopo un momento di silenzio ..e una tirata alla pipa..continuò con la sua voce profonda..un pò roca e con un tono pacato…citando jamie sams "
”Venendo al mondo, “abbiamo accettato” di intraprendere un viaggio lungo e arduo, è difficile, ma può anche essere colmo di gioia... possiamo scegliere di guardare in faccia le nostre sfide o di negare i messaggi che ci vengono posti di fronte…tuttavia, se scegliamo di negare gli ostacoli, non diamo a noi stessi alcuna possibilità di evolvere….il processo di crescita personale, per quanto doloroso, è anche fonte di gioia nel momento in cui, superato un ostacolo, possiamo apprezzarne gli insegnamenti…e conquistare la serenità
poi aggiunse…
vedi... c'è una strada che entra in piazza... e ce ne è una che ne esce...questa piazza è il presente..lo stai vivendo ...la strada che entra nella piazza di cui non vedi più  l'inizio...è il nostro passato...sappiamo che c’è stato ..ma ne abbiamo una visione un pò sfocata....e  la strada che esce...di cui non vediamo la fine ....è il futuro... che ancora non conosciamo. ...
quest’ultima è una strada...lunga... impervia e ricca di ostacoli.. con curve a gomito e scarpate nelle quali si può rischiare di cadere...tutti siamo obbligati ad imboccarla ma i più deboli cadono molto presto... tanti hanno la forza di rialzarsi..molti altri no.... altri ancora... sbandano solo nelle curve più pericolose...ma alla fine riescono comunque a rimettersi in carreggiata."
osservavo il vecchio alla luce dei lampioni...come erano vere le sue parole!!! …quella strada per me è stata davvero molto tortuosa e difficile…ma sono ancora in piedi…allora…però.. ero molto giovane.. e la cosa mi spaventò… "sarò forte abbastanza da riuscire a percorrerla..?" riflettevo a voce alta...e lui mi rispose "Nessuno mai è debole, se non di fronte alla propria morte", ...."Come posso essere felice con tutta questa strada sotto i piedi?" continuai sempre parlando con me stessa..ma sperando che il vecchio signore alla finestra mi rispondesse... "Oh, sta proprio qui il mistero di tutto…sta nella strada, nella terra che tu ed io calpestiamo.. sta nella vita...la vita è la pioggia.. è il bel tempo..è la rugiada della mattina e la dolcezza di un tramonto…è un sorriso.. una lacrima.. dei ricordi.. delle speranze..dei giorni blu e dei giorni neri….la vita sei tu..sono io.. siamo noi..la vita è tutto…è il soffio divino.. è la cosa più bella.. la più preziosa..è consacrata.. rispettata.. o messa in discussione..a volte.. 
a volte  anche peggio!
la vita è un cambiamento continuo ....è adattarsi.. provare.. cadere.. rialzarsi.. vincere e perdere…è un gioco che segue i capricci delle onde e del vento….non provare a prevederla, a indovinarla, a comprenderla o a cambiarla….la vita, vivila giorno per giorno, con fiducia, coraggio, ottimismo ed amore….dipingi un sorriso sulle tue labbra, guarda diritto davanti a te e pensa che la tua strada sarà diritta e piana ...e la tua strada lo sarà...è questo il segreto: la felicità appartiene a tutti." lo guardai e vidi una strana luce nei suoi occhi...allora gli chiesi: "Ma lei ha la sua felicità?".La musica era cessata e si udiva solo il ticchiettio delle ultime gocce che cadevano dai davanzali ancora bagnati... il vecchio non rispose.. mi sorrise..chiuse la finestra..ma rimase lì..... mentre mi allontanavo...lo osservai ancora una volta...doveva essere molto felice...lo dicevano i suoi occhi...occhi che non ho dimenticato e che mi accompagnano da allora ..come mi accompagnano le sue parole....
la mia non è stata una vita facile ....a volte gli ostacoli mi sono sembrati insuperabili…ma l’ ho sempre vissuta con coraggio..con fiducia..con amore…ho cercato di conquistare quella  profonda pace interiore di cui parlava quel vecchio signore…
e forse ..facendo un bilancio della mia vita …nonostante tutto… posso dire di aver conosciuto la felicità…che è fatta di attimi…che il mio cuore e il mio animo mi hanno permesso di cogliere e di trattenere gelosamente

dentro

2 commenti:

  1. Grazie Lore. Supenda la metafora della piazza e delle strade percorse e da percorrere. Quelle percorse danno un senso alla piazza in cui "sostiamo oggi". Quando io ero più giovane "vedevo" (e a volte temevo) le strade in uscita, a volte innumerevoli . Ora non ne vedo più così tante e , soprattutto, son più serena nell'imboccarle. Forse succede anche a te... Un abbraccio. Sandra

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  2. Ciao lore...
    racconto affascinante....
    sensibile, profondo, malinconico proprio dove è entusiasmante.....
    :)
    grazie di cuore
    ti abbraccio fortissimo
    azzurra

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